Gio, 2011-01-20 16:35
Criminalità e sicurezza. I dati aggiornati dell’Istat. Calano gli omicidi, le rapine, i furti. In aumento la violenza sessuale e fisica
Con 1,10 omicidi ogni 100 mila abitanti, l’Italia si colloca al di sotto della media calcolata sul complesso dei 27 paesi Ue, pari a 1,30 omicidi (2008). Il fenomeno è in continua diminuzione: nel 1991 erano 3,38.
Nello stesso anno le rapine sono state quasi 46 mila, 76,6 ogni 100 mila abitanti, in calo rispetto all’anno precedente.
Nel contesto dell’Unione europea l’Italia si colloca appena al di sopra della media generale. La distribuzione sul territorio nazionale delle rapine è estremamente disomogenea: la Campania presenta il livello più alto (232,9 rapine denunciate per 100 mila abitanti), la Basilicata quello più basso (9,8 per 100 mila abitanti).
I furti denunciati sono stati circa 1,3 milioni, pari a 2.327,4 per 100 mila abitanti, in calo nel 2008 dopo una crescita durata sei anni. Per il complesso dei furti il Mezzogiorno è caratterizzato da valori costantemente più bassi rispetto alla media nazionale. Non tutti i reati vengono denunciati alle Forze dell’ordine. La quota di sommerso varia dal 95,8 per cento del tentato borseggio al 3,3 per cento del furto di camion. La quota di sommerso rispetto alle denunce varia non solo in base alla tipologia di reato, ma anche alla sua riuscita, alla gravità, al danno economico, alle conseguenze fisiche subite.
Sono quasi 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, pari al 31,9 per cento: circa 5 milioni hanno subito violenze sessuali (23,7 per cento), quasi 4 milioni violenze fisiche (18,8 per cento). L’analisi a livello territoriale rivela una maggiore diffusione della violenza fisica e sessuale nel Nord e nel Centro Italia, mentre nel Mezzogiorno i valori sono quasi sempre inferiori al dato nazionale.
Il 27,1 per cento delle famiglie segnala la presenza di rischio di criminalità nella zona in cui vive.
Sono circa 65 mila i detenuti presenti negli Istituti di prevenzione e di pena per adulti alla fine del 2009, circa 108 persone ogni 100 mila abitanti. Nell’ambito dell’Unione europea (per l’anno 2008) l’Italia, con 97,2 detenuti per 100 mila abitanti, mostra un’incidenza della popolazione carceraria inferiore a quella dei 27 paesi nel loro complesso.
Per saperne di più