Lun, 2008-03-03 12:05

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15 marzo 2008. Il messaggio del Presidente di Avviso Pubblico

 

Rilanciare con forza l’impegno antimafia

Le ragioni per le quali Avviso Pubblico sarà in Puglia per la tredicesima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e della criminalità organizzata sono diverse.

La Puglia è una terra che ha conosciuto le mafie. In una parte del suo territorio, il Salento, nel corso degli anni ’80 e dei primi anni ’90 del secolo appena trascorso ha agito la Sacra Corona Unita, detta anche “quarta mafia”.

Città e province come quelle di Bari e di Foggia sono state attraversate da momenti di inaudita violenza che hanno generato paura e lutti, non solo tra  i componenti delle organizzazioni criminali, ma anche tra la cittadinanza. I boschi del Gargano sono stati recentemente divorati dal fuoco degli speculatori, i quali hanno rischiato di piegare l’economia di un intero territorio ed hanno causato il ferimento di numerose persone e la morte di alcune di esse.

Le coste pugliesi, nel corso degli anni ‘90, hanno conosciuto il fenomeno del contrabbando di sigarette e l’arrivo di gommoni sui quali hanno viaggiato in condizioni pericolose tante donne, uomini e bambini provenienti dalla vicina aerea balcanica, dall’Africa, dal Medio Oriente, dall’Europa dell’Est. Esseri umani in fuga dalla guerra, dalla fame, alla ricerca di una nuova speranza, alla ri-scoperta della dignità umana. Non tutti ce l’hanno fatta. Il Canale d’Otranto accoglie i resti dei corpi di molti di loro. Non dimentichiamolo il 15 marzo quando leggeremo i nomi delle vittime delle mafie.

La Puglia è stata ed è soprattutto una terra che la mafia l’ha combattuta e la combatte con gli strumenti del diritto, con la cultura dell’accoglienza, della pace, della legalità, della giustizia. Il tessuto sociale, democratico e politico-istituzionale pugliese ha saputo reagire, non ha piegato la testa di fronte alla violenza e all’intimidazione, ha contrastato l’infiltrazione delle cosche nella pubblica amministrazione, come attestano i sette comuni sciolti per infiltrazione mafiosa nei primi anni ’90.

La Puglia ha pagato prezzi altissimi nella lotta alle mafie. Sono figlie e figli di questa terra diverse vittime. Tra di esse vi sono rappresentanti della politica, come Renata Fonte, della pubblica amministrazione, come Francesco Marcone e Sergio Cosmai, delle forze dell’ordine, come Antonio Montinaro e Rocco di Cillo, giovani ragazzi come Gaetano Marchitelli e Michele Fazio.

La mafia in Puglia ha utilizzato – e tuttora utilizza – i giovani per realizzare i suoi loschi traffici, per compiere omicidi. Giovani immigrati sono sfruttati nel lavoro dei campi, nel mercato della prostituzione, ridotti in uno stato di vera e propria schiavitù.

Il 15 marzo a Bari dobbiamo essere in tanti contro questa violenza, contro questa enorme e inaccettabile ingiustizia. Ognuno di noi deve sollecitare altre persone a venire. Avviso Pubblico sarà presente con numerosi sindaci, assessori, presidenti di Province e Regioni, ognuno di loro con la fascia tricolore e il gonfalone dell’ente locale che rappresentano. 

Il 15 marzo è un appuntamento non solo di memoria e di riconoscenza per le vittime di mafia, un momento di forte e sincera vicinanza ai loro famigliari. Il 15 marzo è – e deve essere soprattutto – un momento di rilancio del nostro impegno, come cittadini e come amministratori locali. Dobbiamo assumerci, come singoli e come collettività, la responsabilità di essere persone che portano una testimonianza positiva e credibile nel contesto quotidiano nel quale viviamo e agiamo.

Verso i tanti uomini, donne e bambini vittime della barbara violenza mafiosa noi abbiamo un grande debito da onorare, come ci ha ricordato uno di loro, il giudice Paolo Borsellino, pochi giorni prima di essere assassinato. Il 15 marzo è un’occasione per non dimenticarlo. Il 15 marzo è un’occasione per rinnovare il nostro impegno.

 

Andrea Campinoti
Presidente di Avviso Pubblico

 


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